Gioco d'azzardo giovanile

November 13, 2017

Il gioco d’azzardo: sensibilizzazione e prevenzione

 

 

 

Dalle rilevazioni della Consulta Nazionale Antiusura risulta essere in continuo aumento la frequenza di famiglie che chiedono aiuto, sia perché indebitate a usura anche per l’incidenza dei debiti di gioco e sia perché un loro congiunto spende quote eccessive di reddito familiare per giochi (legali e illegali). Tutto questo provoca, insieme a danni etici e nei rapporti intra familiari, uno stato permanente di sovra indebitamento, e talvolta di fallimento economico della famiglia.

Lo studio ESPAD®Italia del 2015, a cura dell’Istituto di Fisiologia clinica (IFC) e del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) ha evidenziato che il 49% degli studenti di 15-19 anni ha giocato d’azzardo almeno una volta nella vita e il 42% lo ha fatto nell’arco dell’anno corrente. Dopo un periodo d’invariabilità delle prevalenze, che si prolunga fino all’anno 2013 per il gioco (con prevalenze del 51-52%) e al 2011 per quelle riferite all’anno precedente a quello di rilevazione (47%), si osserva un decremento delle stesse fino all’anno 2014 (anno in cui la prevalenza del gioco nella vita risulta del 47% e del 39% quella riferita all’anno), per tornare ad aumentare nell’ultima rilevazione.

Sono gli studenti di genere maschile a essere maggiormente attratti dalla pratica del gioco d’azzardo (52%; femmine: 32%) con prevalenze che crescono in corrispondenza dell’età: sono, infatti, soprattutto i maggiorenni a giocare scommettendo soldi e, nonostante la legge italiana lo vieti, i minorenni rappresentano il 38% di coloro che hanno giocato d’azzardo durante l’anno (maggiorenni: 48%).

Nella Relazione Annuale al Parlamento del 2016, il Dipartimento della Prevenzione e l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) hanno riportato i dati di una ricerca (3000 interviste personali) volta a  rilevare nella popolazione italiana adulta (15 anni e oltre) la percezione rispetto al gioco d’azzardo. Agli intervistati è stata mostrata una lista di giochi e per ognuno è stato chiesto di indicare quali potessero essere definiti giochi d’azzardo. Il poker è stato in assoluto il gioco più citato (81%), seguito dal videopoker (79%), mentre più della metà degli intervistati non ritiene gratta e vinci (56%), lotto (54%) e win for life (51%) giochi d’azzardo. Tuttavia i dati mostrano che tra gli studenti giocatori il 69% ha preferito i Gratta&Vinci come metodo di gioco. Questo dato riflette come una percezione distorta comporti dei rischi oggettivi. Nelle tabelle di seguito sono riportati i dati riguardanti la distribuzione percentuale dei giochi praticati dagli studenti che hanno giocato d’azzardo nell’anno (ESPAD®Italia 2015).

 

 

Tabella 1 (15-17anni)

 

 

 

Tabella 2 (18-19 anni)

 

 

Nella rilevazione ESPAD®Italia del 2015, la maggior parte degli studenti ha giocato d’azzardo al massimo una volta al mese (62%), quasi il 22% lo ha fatto da 2 a 4 volte al mese. Sono invece il 12% coloro che hanno giocato più assiduamente, da 2 a 5 volte alla settimana, e oltre il 4% ha giocato 6 o più volte. Rispetto al genere, sono i maschi ad avere una frequenza di gioco maggiore rispetto alle coetanee.

I diversi profili di gioco si distinguono innanzitutto per la frequenza di gioco, che si intensifica all’aumentare del grado di problematicità del comportamento: se il 70% degli studenti con un profilo di gioco definibile “sociale” ha giocato al massimo una volta al mese durante l’anno, per più di un giocatore “problematico” su 4 la frequenza è stata giornaliera o quasi. Nella tabella di seguito sono riportati i dati relativi alla distribuzione percentuale della frequenza di gioco annua tra gli studenti che hanno giocato d’azzardo nell’ultimo anno, secondo il profilo di gioco  (ESPAD®Italia 2015).

 

 

Un altro dato preoccupante sta poi nelle nuove realtà di gioco. Se in passato il gioco d’azzardo si svolgeva in luoghi ben definiti e riconoscibili, oggi non è più così. Esistono ancora luoghi adibiti esclusivamente al gioco, luoghi che con il tempo hanno assunto sempre di più caratteristiche attrattive anche a livello visivo e sensoriale, ma l’avvento di internet e dello smartphone  ha disgregato le barriere che rinchiudevano il gioco d’azzardo in luoghi ben definibili in quanto queste tecnologie hanno reso possibile giocare in qualunque momento e in ogni luogo. Il grafico di seguito mostra la distribuzione percentuale dei contesti di gioco frequentati dagli studenti che hanno giocato d’azzardo nell’anno per genere (ESPAD®Italia 2015).

 

È importante notare come il gioco on line sia al quarto posto come metodo più usato per giocare d’azzardo dai maschi e addirittura al terzo posto per le femmine dato che, se incrociato con la distribuzione percentuale dei contesti di gioco frequentati dagli studenti che hanno giocato d’azzardo nell’ultimo anno secondo il profilo di gioco (ESPAD®Italia 2015), mostra come il gioco on line sia la modalità che più di tutte produce giocatori con profilo problematico.

 

 

 

 

 

 

 

 

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